Gruppo Etnico Musicale dei Panganoti Cimbri


La nostra associazione si chiama Gruppo etnico-musicale dei Panganoti Cimbri, è nata da un'idea di Fausto Albertini ed è composta da lavoratori, studenti, laureati, pensionati, musicisti dilettanti e professionisti, studenti e diplomati del Conservatorio E.F. Dall'Abaco di Verona, appassionati di folklore e tradizioni.
Un primo nucleo era presente sin dagli anni 80 ma la costituzione legale è avvenuta solo nel 1998; attualmente la sede è a Novaglie che è un paesino della nostra vallata, la Valpantena.


L'associazione opera per il recupero della cultura e della tradizione popolare dei Panganoti Cimbri, dedicandosi alla ricerca, allo studio e alla riproposta a fine divulgativo delle opere e del materiale raccolto; tale materiale è molto vasto e comprende vari campi del sapere umano: storico, musicale, musicologico, etnologico, artistico, linguistico, letterario, filosofico, religioso.
Oltre al recupero delle tradizioni popolari l'associazione cerca di valorizzare le capacità creative dei giovani.

Le nostre principali attività sono le seguenti:

  • recupero canti, balli e musiche della tradizione cimbra
  • recupero, ricostruzione e restauro di strumenti musicali tipici della nostra tradizione
  • ricerche in campo storico (in particolare il periodo precristiano, quello medioevale e quello legato all'imperatore Francesco Giuseppe d'Asburgo)
  • ricerche in campo linguistico (recupero e uso del dialetto cimbro, ricerche sulla toponomastica dei luoghi della nostra valle e della terra cimbra)
  • Attività di volontariato per diversamente abili e in ospizi
  • concerti in cui riproponiamo i risultati delle nostre ricerche

... e in generale tutto ciò che riguarda la nostra storia e le nostre tradizioni.


Le attività appena elencate non sono dettate da una logica campanilistica, ma il nostro è un cammino condotto sotto l'egida della cultura, nella convinzione che il nostro passato abbia ancora molto da insegnare.

La nostra è un'associazione senza scopo di lucro e tutte le attività svolte sono per lo più sovvenzionate dai proventi ricavati grazie ai concerti, e dall'autofinanziamento.

L'associazione vanta numerosi concerti in Italia e all'estero, conferenze, seminari, partecipazioni a festival folkloristici e di musica tradizionale, a manifestazioni di vario genere, e a programmi televisivi.
Tra i tanti progetti in via di sviluppo vi sono in particolare la scrittura di libri e la creazione di un museo degli strumenti musicali da noi ricostruiti e ritrovati.

Noi crediamo nell'importanza della tradizione, nei valori e nel sapere affidatici dalle generazioni passate, un'eredità che va valorizzata e difesa: chi perde le proprie tradizioni è pronto per diventare schiavo.

In particolare crediamo che la musica popolare non sia di proprietà di nessuno ma di tutta l'umanità. Essa proviene dalla vita quotidiana ed è basata sui costumi, gli usi, la ripetizione di gesti, dei riti, degli avvenimenti e delle abitudini.
La musica tradizionale non è conservativa ma cambia con il cambiare della vita quotidiana e racconta la storia dell'uomo; essa si sviluppa di generazione in generazione ed è figlia del suo tempo: questo è il modo più vero di intenderla.



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